Con la circolare n. 57 del 14 maggio 2026, l’INPS ha fornito le indicazioni operative relative al nuovo Bonus Donne 2026, l’incentivo previsto dall’art. 1 del D.L. 62/2026 a favore dei datori di lavoro che effettuano assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici.

L’agevolazione riguarda le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e prevede un importante esonero contributivo per le aziende che assumono donne in particolari condizioni occupazionali.

Chi può beneficiare del Bonus Donne 2026

L’incentivo si applica alle assunzioni di donne di qualsiasi età, ovunque residenti, che rientrino in una delle seguenti categorie.

Donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi

Rientrano nell’agevolazione le lavoratrici che non abbiano avuto un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.


Donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e considerate “lavoratrici svantaggiate”

L’incentivo è riconosciuto anche per donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

  • età compresa tra 15 e 24 anni;
  • assenza di diploma di scuola media superiore o professionale, oppure completamento della formazione da non più di 2 anni senza aver ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • età superiore a 50 anni;
  • adulte che vivono sole con una o più persone a carico;
  • occupazione in professioni o settori caratterizzati da un forte divario occupazionale uomo-donna, se appartenenti al genere sottorappresentato;
  • appartenenza a una minoranza etnica di uno Stato membro con necessità di migliorare formazione linguistica, professionale o esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di occupazione stabile.

Donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi

L’agevolazione è inoltre prevista per donne:

  • prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • oppure appartenenti ad una delle categorie di lavoratrici svantaggiate indicate sopra.

Cosa si intende per “priva di impiego regolarmente retribuito”

Sono considerati privi di impiego regolarmente retribuito i soggetti che, nel periodo di riferimento:

  • non abbiano svolto attività di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi;
  • oppure abbiano svolto attività autonoma o parasubordinata con reddito inferiore al minimo escluso da imposizione fiscale.

Tipologie di assunzioni agevolabili

Per accedere al Bonus Donne 2026, l’assunzione deve avvenire con:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Non rientrano invece nell’agevolazione:

  • i rapporti di lavoro domestico;
  • i contratti di apprendistato.

Misura dell’incentivo

Il beneficio consiste in un esonero del:

  • 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro,

nel limite massimo di:

  • 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice;
  • 800 euro mensili se la lavoratrice è residente nelle Regioni della ZES unica per il Mezzogiorno.

Durata del Bonus Donne 2026

La durata dell’incentivo varia in base alla tipologia di assunzione:

  • 24 mesi per le assunzioni relative alle categorie indicate alle lettere a. e b.;
  • 12 mesi per le assunzioni relative alla categoria indicata alla lettera c.

Requisito dell’incremento occupazionale netto

Per poter beneficiare dell’incentivo, l’assunzione deve inoltre determinare un incremento occupazionale netto.

Il calcolo viene effettuato considerando la differenza tra:

  • il numero dei lavoratori occupati in ciascun mese di fruizione del beneficio;
  • e la media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.

Valutare correttamente l’accesso all’incentivo

Il Bonus Donne 2026 rappresenta un’opportunità importante per le imprese che intendono investire in nuove assunzioni a tempo indeterminato, beneficiando di un significativo risparmio contributivo.

Vista la presenza di requisiti specifici e condizioni da verificare caso per caso, è fondamentale analizzare correttamente la situazione aziendale e le caratteristiche della lavoratrice da assumere.

Per approfondire il funzionamento dell’incentivo e valutare come accedere correttamente al beneficio, contatta lo studio Donati Mancinelli & Associati.