Le nuove misure introdotte per il 2026 rappresentano un’opportunità concreta per le imprese che desiderano investire nell’occupazione stabile.

Con la circolare n. 56 del 14 maggio 2026, l’INPS ha fornito le indicazioni operative relative al cosiddetto “Bonus ZES 2026”, l’incentivo previsto dall’art. 3 del D.L. 62/2026 per favorire le assunzioni a tempo indeterminato nelle aree della ZES Unica per il Mezzogiorno, agevolazione che interessa anche le imprese con sede o unità produttiva nella Regione Marche.

A chi è rivolto il Bonus ZES 2026

L’incentivo è destinato ai datori di lavoro che:

  • occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione;
  • effettuano assunzioni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

I lavoratori assunti devono possedere specifici requisiti:

  • aver già compiuto 35 anni di età alla data dell’assunzione;
  • risultare disoccupati da almeno 24 mesi.

Quali contratti rientrano nell’agevolazione

Il Bonus ZES 2026 si applica esclusivamente alle assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Non rientrano invece tra i rapporti agevolabili:

  • il lavoro domestico;
  • i contratti di apprendistato;
  • le assunzioni di personale dirigenziale.

In cosa consiste l’incentivo

L’agevolazione consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

L’esonero è riconosciuto:

  • fino a un massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto;
  • per una durata massima di 24 mesi.

Si tratta quindi di una misura che può ridurre in modo significativo il costo del lavoro per le imprese che scelgono di rafforzare il proprio organico con assunzioni stabili.

La condizione dell’incremento occupazionale netto

Per poter beneficiare dell’incentivo, l’assunzione dovrà inoltre determinare un incremento occupazionale netto.

Il calcolo viene effettuato confrontando:

  • il numero dei lavoratori occupati in ciascun mese di fruizione del beneficio;
  • con la media degli occupati nei 12 mesi precedenti.

Questo requisito è fondamentale per l’accesso e il mantenimento dell’agevolazione.

Un’opportunità anche per le imprese marchigiane

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda l’estensione della misura anche alle imprese con sede o unità produttiva nella Regione Marche, incluse nel perimetro della ZES Unica.

Per molte realtà imprenditoriali del territorio, il Bonus ZES 2026 può rappresentare un’importante leva per programmare nuove assunzioni, contenere il costo del lavoro e sostenere percorsi di crescita aziendale.

Come valutare correttamente l’accesso al Bonus

La verifica dei requisiti soggettivi, delle condizioni occupazionali e della corretta applicazione dell’incentivo richiede un’attenta analisi preventiva.

Lo Studio Donati Mancinelli & Associati affianca imprese e professionisti nella valutazione delle agevolazioni disponibili, supportando le aziende nella gestione operativa e strategica degli incentivi alle assunzioni.

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