La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il nuovo Iperammortamento, un’agevolazione pensata per accompagnare le imprese negli investimenti destinati alla trasformazione digitale ed energetica.

La misura riprende e aggiorna il percorso avviato con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, tornando al meccanismo della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi.

Che cos’è il nuovo Iperammortamento 2026?

Il nuovo Iperammortamento consente di attribuire, ai soli fini fiscali, un valore maggiore al costo sostenuto per l’acquisto dei beni agevolabili. Questo permette all’impresa di aumentare le quote deducibili e, di conseguenza, ridurre il reddito sul quale vengono calcolate le imposte.

Non si tratta quindi di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24, ma di una deduzione fiscale che incide sulla determinazione del reddito d’impresa.

La maggiorazione varia in base all’entità dell’investimento:

  • 180% per la quota fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota superiore a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Possono accedere all’agevolazione le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato, indipendentemente da forma giuridica, settore economico e dimensione.

Quali investimenti sono agevolabili?

L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Sono ammessi:

  • beni materiali e immateriali strumentali 4.0, tecnologicamente avanzati e interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di accumulo.

I beni devono possedere precisi requisiti tecnici ed essere riconducibili alle categorie individuate dalla normativa. Per questo è importante verificarne l’effettiva ammissibilità prima di avviare l’investimento.

Come si accede all’agevolazione?

L’accesso al nuovo Iperammortamento non è automatico. Le imprese devono trasmettere attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici – GSE le comunicazioni e le certificazioni relative agli investimenti.

La procedura prevede tre fasi principali:

1. Comunicazione preventiva

Deve essere presentata per prenotare le risorse, indicando i beni interessati, il valore dell’investimento e la data prevista per l’interconnessione o l’entrata in funzione.

2. Comunicazione di conferma

Dopo l’esito positivo della prenotazione, l’impresa ha 60 giorni per confermare l’investimento e attestare il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene.

3. Comunicazione di completamento

Al termine dell’investimento deve essere trasmessa la comunicazione finale, con i dati necessari a documentare il completamento, l’entrata in funzione o l’interconnessione dei beni.

Il rispetto delle modalità e delle tempistiche previste è essenziale per poter beneficiare dell’agevolazione.

4. Monitoraggio periodico

Sono previste comunicazioni annuali per monitorare l’utilizzo del beneficio nel tempo. L’impresa è tenuta a trasmettere tali aggiornamenti secondo le modalità stabilite, al fine di consentire il controllo continuativo della corretta fruizione dell’agevolazione e del mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa.

Quale documentazione è necessaria?

L’effettività e la conformità degli investimenti devono essere dimostrate attraverso:

  • una perizia tecnica asseverata, redatta da un professionista abilitato, che attesti il possesso dei requisiti richiesti;
  • una certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale, che confermi l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza con la documentazione contabile dell’impresa.

Anche le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisto dei beni devono essere predisposti e conservati nel rispetto delle disposizioni previste.

Perché è importante pianificare l’investimento?

Prima di firmare ordini o versare acconti è fondamentale verificare la presenza dei requisiti tecnici, fiscali e documentali richiesti.

Una valutazione preventiva consente di:

  • accertare che i beni siano effettivamente agevolabili;
  • programmare correttamente ordini, acconti e interconnessione;
  • rispettare le comunicazioni e le scadenze previste dal GSE;
  • predisporre fin dall’inizio tutta la documentazione necessaria;
  • ridurre il rischio di errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.

Il supporto di Donati Mancinelli & Associati

Donati Mancinelli & Associati affianca le imprese nella valutazione dei progetti di investimento, nella verifica dei requisiti e nella gestione degli adempimenti previsti.

I professionisti dello Studio, anche in qualità di revisori legali, possono supportare l’impresa nella predisposizione della certificazione contabile e coordinare le diverse fasi della procedura insieme alle figure tecniche coinvolte.

State programmando un investimento in innovazione digitale o nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili?

Contatta il nostro Studio prima di procedere: analizzeremo il progetto e verificheremo insieme la possibilità di accedere al nuovo Iperammortamento 2026.